Come trasformare la tua passione in business: dentro il nuovo mondo 2.0

Non è sempre oro ciò che luccica, probabilmente dietro c’è un mondo (2.0)

La maggior parte delle persone è ancora estremamente riluttante nell’accettare che altri possano guadagnare facendo un lavoro che amano e che si discosta completamente dal passato. Il “vecchio” mondo che tutti noi consociamo è caratterizzato da un posto fisso, dalla presenza della “TUA” scrivania e del “TUO” computer che custodisci gelosamente.
Nel mondo odierno le cose sono cambiate, a differenza della gelosia per i nostri portatili, che custodiamo ancora in modo possessivo. Ma per quanto riguarda il resto, il mondo che prima conoscevamo ha lasciato posto all’ignoto. Non abbiamo più un luogo che possiamo dire sicuro, non vi è più la certezza di avere ancora la propria scrivania una volta tornati dalle vacanze e, forse, i giovani millennials hanno anche paura di tutta questa stabilità, o perlomeno sono cresciuti con la consapevolezza che il loro mondo sarebbe stato diverso rispetto a quello dei propri genitori.

Questo cambiamento è stato possibile grazie all’avvento dell’era della digitalizzazione e dell’informazione che ha portato il mondo ad essere in estrema sincronia. Oggi ad esempio, grazie a una semplice telefonata, sei in grado di sapere qualsiasi cosa di un amico che non vedi da anni perché dall’altra parte del mondo, cosa che in passato probabilmente avrebbero chiamato stregoneria.
Insomma grazie ad internet il mondo si è “rimpicciolito” e sono nati nuovi lavori che pare portino le persone ad amare di più ciò che fanno, perché il proprio lavoro è legato a qualcosa che amano.
Uno di questi “nuovi” lavori è il blogger. Qualcosa che il più delle volte nasce come un gioco, nasce dalla passione di condividere con altri ciò che più piace, ma la parte più difficoltosa è spostare il tuo blog da hobby a business. Negli anni passati, la parola “blogger” voleva dire possedere un blog o un sito web dove poter scrivere delle proprie esperienze. Al giorno d’oggi, un blogger ha così tante altre piattaforme da usare, come ad esempio Facebook, Instagram, Twitter, Youtube, che hanno dato la possibilità di guadagnare tramite diversi canali oltre che affidandosi solo ed esclusivamente ai blog.

Andremo ora ad analizzare un ipotetico blogger di viaggio per scoprire quali sono gli aspetti più importanti da tenere in considerazione per poter trasformare il proprio hobby in business 2.0:

1) Social media marketing

Il maggior generatore di soldi è, più di tutti, Instagram. Ma quanto costano alle aziende gli Instagrammers per post? La somma media è compresa tra $ 70 e $ 100 ogni 10.000 follower, ma varia da un account all’altro, a seconda di diversi fattori come la qualità delle foto e dei video e il numero di “Like” e commenti per post (noto anche come tasso di coinvolgimento – o engagement). Quindi un account con 100.000 follower verrà a costare alle aziende tra $ 700 e $ 1.000 per post.
Stiamo parlando di grandi numeri e molto spesso capita che la gente pensi che sia facile guadagnare pubblicando una foto, ma nessuno ha davvero un’idea di quanto lavoro possa esserci dietro la creazione di un post per far crescere un account per raggiungere questi numeri, o quanta creatività ed energia ci vuole per creare splendidi contenuti ogni singolo giorno dell’anno. I post sponsorizzati non sono così facili da “ottenere”, ma sono il frutto di duro (e quotidiano) lavoro, specialmente riguardante l’ambito del business, che spesso viene celato agli occhi del pubblico (questo include l’inserimento di marchi, l’accettazione di tariffe, la conclusione di contratti, l’accettazione di contenuti e termini di pagamento). Non è semplice pubblicare una foto e farsi pagare. Guadagnare attraverso i social media può essere complicato, soprattutto perché non si sa mai in anticipo quanto reddito si può generare al mese.

2) Essere pagato per viaggiare grazie al blog

Molti marchi offrono programmi di affiliazione, ai ci si può registrare attraverso il loro sito web. Una volta accettati i termini, viene fornito un link univoco da utilizzare sul loro sito web che tiene traccia di quanti utenti prenotano. La commissione può essere una percentuale del valore di acquisto totale o una commissione fissa per acquisto.

Foto: Liliana Galizzi

Per ottenere delle entrate adeguate attraverso un sito web, è essenziale avere un numero elevato di lettori. Di solito, un range di 50.000 lettori al mese potrebbero essere un buon inizio. Alcuni blog raggiungono anche dai 300.000 ai 400.000 lettori al mese e guadagnano più di $ 10.000 mensili solo grazie ad annunci pubblicitari e a link di affiliazione. Altri ottimi “trucchi” per indirizzare il traffico verso il proprio blog possono essere l’utilizzo di piattaforme come Pinterest o il saper sfruttare al massimo la Search Engine Optimization (SEO).

3) Fare soldi grazie alla creazione di contenuti

A volte i marchi hanno bisogno di contenuti per uso personale come foto, video o articoli per il loro sito Web e canali di social media. Un consiglio utile sarebbe quello di creare diversi pacchetti da offrire alle aziende, a seconda delle necessità (ad esempio per un set di dieci foto si richiede una determinata tariffa, ma se le foto saranno venti, la tariffa si raddoppierà). Queste foto, parlando da un punto di vista del copyright, sono di proprietà dell’azienda, che può utilizzarle senza accrediti.

4) Progetti creativi

Come accennato in precedenza, ci sono tanti altri modi per guadagnare con i blog. Un’ottima soluzione sarebbe, per esempio, l’organizzazione di viaggi di gruppo attraverso la pianificazione di vacanze verso quelle destinazioni alle quali si è maggiormente interessati. Questo è un ottimo modo per guadagnare denaro extra e conoscere i propri follower, creando con essi un maggiore legame, che li renderà ancora più “fedeli” nel tempo. Molto spesso, questi viaggi hanno portato ad incredibili avventure e belle amicizie instaurate on the road.

In conclusione, si può affermare che aprire un blog non è la vera sfida e che la passione è solo la spinta necessaria per creare qualcosa di nuovo. Si deve possedere la volontà di portare il proprio blog in alto per fare della propria passione un business.